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Tag Archives: racconti brevi

Come la pioggia

LE POESIE DI ANDREA ASCOLESE

di Chiara Rantini Andrea Ascolese, Poesie, I Quaderni del Battello Ebbro, Corleone, 2019   Andrea Ascolese è attore, cantautore, formatore in ambito teatrale. E come spesso accade in questi casi, la poesia è quasi un inevitabile approdo. Questa raccolta di poesie apparentemente disomogenea, ha come elemento unificante il tema del viaggio. Il viaggio inteso come […]

BENESSERE IN NATURA

di Chiara Rantini Ivan Genesio, I benefici delle esperienze in natura, Bambù edizioni, Firenze, 2019   Quale ruolo ha il tempo trascorso a contatto con la natura relativamente al benessere umano? A tale domanda risponde l’autore in questo breve libro in cui si evidenziano i benefici delle esperienze fatte in ambienti naturali. Ivan Genesio spiega […]

Preghiera per Černobyl’, voci dall’inverno nucleare.

di Chiara Rantini Svetlana Aleksievič, Preghiera per Černobyl‘, Edizioni e/o, Roma, 2018 Svetlana Aleksievič è una giornalista ucraina nata nel 1948. È una scrittrice appassionata della realtà e per questo non ha avuto vita facile nell’ex-Unione Sovietica. Durante la sua carriera viene più volte ostacolata in virtù della sua sete di verità e solo nel […]

BOSCHI, TERRE E PORCI AL PASCOLO. UNA PASSEGGIATA NELLA STORIA

di Chiara Rantini Passeggiando in un bosco o lungo un sentiero che costeggia una prateria, vi siete mai chiesti se quello che vedete sia sempre stato così, in quella forma e con quei colori? Sappiamo bene che il paesaggio è il risultato di un processo storico e ci sono molte pubblicazioni su questo argomento  ma […]

La sposa nella pioggia, una raccolta poetica di Daniele Cargnino.

Cari Lettori, oggi abbiamo incontrato Daniele Cargnino, torinese, autore della raccolta di poesie La sposa nella pioggia. DANIELE CARGNINO, videomaker, sceneggiatore, Dj per una radio libera torinese e scrittore/poeta esordisce con la sua prima raccolta di poesie La Sposa nella pioggia (Ensemble, 2018) “Qui ci sono tutti i miei sensi di colpa, i miei rimorsi […]

Senza ritorno

Dopotutto le tue tracce sarebbero potute rimanere nel giardino o nella casa. Cautamente restare sulla soglia, tra il camino spento e il riverbero della luce d’estate. Lasciare almeno un’orma, l’ombra di un passo, un filo argentato come il lungo tessere di un ragno. Anche se lontane, avrei potuto raggiungerle. E invece sono scomparse come il leggero ticchettio delle tue scarpe, su e giù sulle scale.

Avvolti nel silenzio, sono divenuti incerti i miei passi quando mi imbatto in piccoli ricordi.

Scarpe, soglia e strada. Un’ombra che si dilegua. Senza ritorno.

C.R.

Tonalità

Tutte le mattine era lo stesso strazio. Scendevo le scale di casa, attraversavo la città in tram avvolto nel caldo cappotto blu, camminavo veloce fino alla piazza. Poi lo sguardo si perdeva tra le arcate dei portici barocchi, sui volti di sconosciuti, tra il fogliame rado dell’incipiente inverno. Andavo avanti come un automa fino alla soglia della classe di terza liceo. Mi aspettavano sulla porta come cani randagi in cerca di prede, pronti a sbeffeggiarmi a causa della mia voce. Per paura delle loro risate stavo sempre in silenzio e la grande finestra dell’atrio della scuola era per me il solo luogo di pace. Dalla parte opposta della piazza la cupola verde del teatro d’opera mi incoraggiava a resistere alle offese. Sapevo che, un giorno, la mia splendida voce di contralto avrebbe trionfato, stregando una moltitudine di persone. Dal palco, avrei posato il mio sguardo oltre i cattivi ricordi verso un nuovo orizzonte fatto di note delicate e parole d’amore. Tonalità della mia voce.

C. R.