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Come la pioggia

Preghiera per Černobyl’, voci dall’inverno nucleare.

di Chiara Rantini Svetlana Aleksievič, Preghiera per Černobyl‘, Edizioni e/o, Roma, 2018 Svetlana Aleksievič è una giornalista ucraina nata nel 1948. È una scrittrice appassionata della realtà e per questo non ha avuto vita facile nell’ex-Unione Sovietica. Durante la sua carriera viene più volte ostacolata in virtù della sua sete di verità e solo nel […]

BOSCHI, TERRE E PORCI AL PASCOLO. UNA PASSEGGIATA NELLA STORIA

di Chiara Rantini Passeggiando in un bosco o lungo un sentiero che costeggia una prateria, vi siete mai chiesti se quello che vedete sia sempre stato così, in quella forma e con quei colori? Sappiamo bene che il paesaggio è il risultato di un processo storico e ci sono molte pubblicazioni su questo argomento  ma […]

La sposa nella pioggia, una raccolta poetica di Daniele Cargnino.

Cari Lettori, oggi abbiamo incontrato Daniele Cargnino, torinese, autore della raccolta di poesie La sposa nella pioggia. DANIELE CARGNINO, videomaker, sceneggiatore, Dj per una radio libera torinese e scrittore/poeta esordisce con la sua prima raccolta di poesie La Sposa nella pioggia (Ensemble, 2018) “Qui ci sono tutti i miei sensi di colpa, i miei rimorsi […]

Simbologie e inconscio nel romanzo LA RESA DELLE OMBRE

di Arrighetta Casini Chiara Rantini, La resa delle ombre, Alcheringa ed., Anagni, 2018 Chiara Rantini esce con questo primo romanzo e già si presenta come una scrittrice matura sia per l’originalità della trama molto avvincente sia per la scrittura sapientemente articolata, ricca, piena di suggestioni, capace non solo di aderire alla psicologia dei personaggi, ma […]

Tra anomalie e resilienza la vita si fa poesia

di Daniele Marletta Roberto Crinò, Le coincidenze significative, Ensemble, 2018 Oltre che poeta, Roberto Crinò è autore di canzoni ed egli stesso cantante. Questo trasparisce bene dai testi di questa raccolta non scontata, sebbene a volte acerba. È una raccolta che ha una attenzione particolare per le parole, una attenzione con qualche eco montaliano, che […]

Chi sono, cosa faccio

(Leggi anche l’intervista di Cultura al femminile alla sottoscritta: https://www.culturalfemminile.com/2019/01/25/il-te-del-venerdi-con-chiara-rantini/ )

C’era una volta…
una bambina pensierosa e imbronciata che amava ascoltare le storie raccontate dagli adulti. Era poco socievole e non tollerava di essere chiamata “piccola” dai bambini più grandi che frequentavano l’asilo. Fin dalla tenerissima età, dimostrò particolare predilezione per gli apprendimenti mnemonici di nomi di città e di paesi sperduti della montagna appenninica ma poi imparò a leggere, a scrivere e la vita cambiò! Ciò che accadeva intorno a lei poteva essere finalmente raccontato e fissato sulla carta per non essere perso nel marasma delle mille esperienze quotidiane. Non era più fondamentale farsi narrare le storie (solo la sorella maggiore godette di questo privilegio per una molteplice serie di anni) e leggere i racconti altrui era ormai un gioco più che liberatorio…vitale!
Passarono gli anni dell’adolescenza tra ribellioni e scoraggiamenti e vennero le letture adulte, le prime ansie da Kafka, i primi struggimenti per i mondi lontani del tormentato Ottocento europeo.
Affascinata dalla letteratura che narrava il declino di un’epoca, scelse come eroi i personaggi perdenti, i reietti di dostoevskijana memoria. Poi venne il tempo accademico e si ingrigì tra le muffe delle aule universitarie. Si salvò con l’amore per la storia (la storia delle genti) e scelse per sé di abolire i pregiudizi e di abbattere i muri che dividevano i Goti dai Bizantini. Il passo che condusse allo studio delle religioni fu breve ma passando per Gorizia e Parigi si arenò davanti al peso di una tesi fuori tempo. Nel frattempo crescevano le pagine dei diari, i bloc-notes vergati di poesie, i racconti narrati a se stessa e trascritti su quaderni fioriti. Poi la maternità e l’interesse per la cura della prima infanzia fecero da padrone nella dantesca età di mezzo. Tra giochi, pianti e sorrisi si affinarono le strategie di sopravvivenza e il desiderio di condividere una parte del proprio mondo immaginario. Comparvero così i primi racconti pubblicati in antologie di scrittori emergenti, i primi affanni per non essere in ritardo sulla scadenza dei concorsi letterari e la volontà di crescere in una comunità di persone pensanti. Internet e i social fecero il resto.
Adesso la trovate qui, su questo blog per parlarvi di ciò che scrive, dei suoi pensieri e delle sue letture.


Chiara Rantini è nata a Firenze nel 1974 e qui ha studiato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, laureandosi con il massimo dei voti con una Tesi in Storia delle Religioni sul pensiero di Simone Weil.
Dall’età di 25 anni si dedica a temi legati alla prima infanzia e attualmente ricopre l’incarico di educatrice.
Fa parte dell’Associazione Culturale Nati per Scrivere con sede a Camaiore (LU) che si occupa di promuovere autori emergenti e iniziative culturali nel territorio toscano. E’ membro di Affluenti, progetto artistico-letterario che dà voce alla nuova poesia fiorentina.
Da qualche anno cura, insieme al marito, il blog Come la pioggia.