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Come la pioggia

L’ultimo giorno, poesie di Stefano Fortelli

di Chiara Rantini Stefano Fortelli, L’ultimo giorno (Versi dell’aldilà), Youcanprint, 2019 Un senso di vuoto pervade il lettore sin dai primi versi di questa silloge di Stefano Fortelli. Il poeta sembra prendere per mano il lettore e condurlo in un non-spazio, nel luogo, impossibile da descrivere, dell’assenza. Si tratta di un “aldilà” che non ha […]

Il Cantico dei Cantici. L’amore tra cronaca e segno 

di Daniele Marletta L’importante è esagerare, titolava Iannacci. Ma a forza di esagerare è facile dire banalità. Non ci aspettavamo nulla di particolarmente profondo da una lettura del Cantico dei Cantici fatta da Roberto Benigni. Non è un poeta, non è un esegeta, non è neppure un esperto di letteratura ebraica. Nessuna sorpresa, dunque, per […]

INCONTRI FANTASTICI NELLA STORIA. LA NARRATIVA DI ALFREDO BETOCCHI.

di Chiara Rantini In questa breve intervista conosciamo un autore emergente italiano, nato in Grecia ma residente a Firenze da molti anni, Alfredo Betocchi. Scrittore di romanzi, racconti, poesie e favole per bambini, negli ultimi anni ha dato alle stampe una trilogia sospesa tra il genere fantastico e quello storico: L’orologio della torre antica, La […]

LE POESIE DI ANDREA ASCOLESE

di Chiara Rantini Andrea Ascolese, Poesie, I Quaderni del Battello Ebbro, Corleone, 2019   Andrea Ascolese è attore, cantautore, formatore in ambito teatrale. E come spesso accade in questi casi, la poesia è quasi un inevitabile approdo. Questa raccolta di poesie apparentemente disomogenea, ha come elemento unificante il tema del viaggio. Il viaggio inteso come […]

BENESSERE IN NATURA

di Chiara Rantini Ivan Genesio, I benefici delle esperienze in natura, Bambù edizioni, Firenze, 2019   Quale ruolo ha il tempo trascorso a contatto con la natura relativamente al benessere umano? A tale domanda risponde l’autore in questo breve libro in cui si evidenziano i benefici delle esperienze fatte in ambienti naturali. Ivan Genesio spiega […]

Chi sono, cosa faccio

(Leggi anche l’intervista di Cultura al femminile alla sottoscritta: https://www.culturalfemminile.com/2019/01/25/il-te-del-venerdi-con-chiara-rantini/ )

C’era una volta…
una bambina pensierosa e imbronciata che amava ascoltare le storie raccontate dagli adulti. Era poco socievole e non tollerava di essere chiamata “piccola” dai bambini più grandi che frequentavano l’asilo. Fin dalla tenerissima età, dimostrò particolare predilezione per gli apprendimenti mnemonici di nomi di città e di paesi sperduti della montagna appenninica ma poi imparò a leggere, a scrivere e la vita cambiò! Ciò che accadeva intorno a lei poteva essere finalmente raccontato e fissato sulla carta per non essere perso nel marasma delle mille esperienze quotidiane. Non era più fondamentale farsi narrare le storie (solo la sorella maggiore godette di questo privilegio per una molteplice serie di anni) e leggere i racconti altrui era ormai un gioco più che liberatorio…vitale!
Passarono gli anni dell’adolescenza tra ribellioni e scoraggiamenti e vennero le letture adulte, le prime ansie da Kafka, i primi struggimenti per i mondi lontani del tormentato Ottocento europeo.
Affascinata dalla letteratura che narrava il declino di un’epoca, scelse come eroi i personaggi perdenti, i reietti di dostoevskijana memoria. Poi venne il tempo accademico e si ingrigì tra le muffe delle aule universitarie. Si salvò con l’amore per la storia (la storia delle genti) e scelse per sé di abolire i pregiudizi e di abbattere i muri che dividevano i Goti dai Bizantini. Il passo che condusse allo studio delle religioni fu breve ma passando per Gorizia e Parigi si arenò davanti al peso di una tesi fuori tempo. Nel frattempo crescevano le pagine dei diari, i bloc-notes vergati di poesie, i racconti narrati a se stessa e trascritti su quaderni fioriti. Poi la maternità e l’interesse per la cura della prima infanzia fecero da padrone nella dantesca età di mezzo. Tra giochi, pianti e sorrisi si affinarono le strategie di sopravvivenza e il desiderio di condividere una parte del proprio mondo immaginario. Comparvero così i primi racconti pubblicati in antologie di scrittori emergenti, i primi affanni per non essere in ritardo sulla scadenza dei concorsi letterari e la volontà di crescere in una comunità di persone pensanti. Internet e i social fecero il resto.
Adesso la trovate qui, su questo blog per parlarvi di ciò che scrive, dei suoi pensieri e delle sue letture.


Chiara Rantini è nata a Firenze nel 1974 e qui ha studiato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, laureandosi con il massimo dei voti con una Tesi in Storia delle Religioni sul pensiero di Simone Weil.
Dall’età di 25 anni si dedica a temi legati alla prima infanzia e attualmente ricopre l’incarico di educatrice.
Fa parte dell’Associazione Culturale Nati per Scrivere con sede a Camaiore (LU) che si occupa di promuovere autori emergenti e iniziative culturali nel territorio toscano. E’ membro di Affluenti, progetto artistico-letterario che dà voce alla nuova poesia fiorentina.
Da qualche anno cura, insieme al marito, il blog Come la pioggia.