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Monthly Archives: marzo 2019

Come la pioggia

I POETI EMOZIONALI (terza parte)

I Poeti Emozionali nascono da un’idea di Domenico Garofalo, affermato poeta torinese, nella notte del 9 giugno 2020. Intorno a questa intuizione si crea da subito un fermento poetico animato da amici scrittori sparsi in tutta Italia. Ciò che accomuna gli appartenenti a questo movimento, è l’amore per la poesia, la consapevolezza della necessità di […]

I POETI EMOZIONALI (seconda parte)

I Poeti Emozionali nascono da un’idea di Domenico Garofalo, affermato poeta torinese, nella notte del 9 giugno 2020. Intorno a questa intuizione si crea da subito un fermento poetico animato da amici scrittori sparsi in tutta Italia. Ciò che accomuna gli appartenenti a questo movimento, è l’amore per la poesia, la consapevolezza della necessità di […]

I POETI EMOZIONALI. Una nuova corrente nel panorama letterario nazionale.

I Poeti Emozionali nascono da un’idea di Domenico Garofalo, affermato poeta torinese, nella notte del 9 giugno 2020. Intorno a questa intuizione si crea da subito un fermento poetico animato da amici scrittori sparsi in tutta Italia. Ciò che accomuna gli appartenenti a questo movimento, è l’amore per la poesia, la consapevolezza della necessità di […]

ESTASI POST-NUCLEARE. UNA PASSEGGIATA NELLA ZONA di Markijan Kamyš

Markijan Kamyš, Una passeggiata nella zona, trad. dall’ucraino di Alessandro Achilli, Keller ed., Rovereto (TN), 2019 Una passeggiata nella zona di Markijan Kamyš, giovane autore ucraino nato nel 1988, è una lettura che intriga, sorprende, conquista pur lasciando spazio a delle pause di riflessione tra un capitolo e un altro. La prima riflessione in realtà […]

L’ultimo giorno, poesie di Stefano Fortelli

di Chiara Rantini Stefano Fortelli, L’ultimo giorno (Versi dell’aldilà), Youcanprint, 2019 Un senso di vuoto pervade il lettore sin dai primi versi di questa silloge di Stefano Fortelli. Il poeta sembra prendere per mano il lettore e condurlo in un non-spazio, nel luogo, impossibile da descrivere, dell’assenza. Si tratta di un “aldilà” che non ha […]

LA POESIA SALVA I POETI E NON SOLO…

Nella giornata mondiale della Poesia, mi sembrava giusto lasciare un piccolo contributo per i lettori.

Solo qualche breve considerazione.

La giornata della poesia e l’inizio della primavera coincidono. Perché? Cosa hanno di simile?

Per molti popoli, l’equinozio di primavera corrisponde con l’inizio dell’anno civile e religioso.E non è un caso.

La primavera è un momento di rinascita in cui mettere a frutto le potenzialità dell’inverno.

Infatti, se la stagione invernale, con il suo caratteristico letargo, è da considerare come il tempo dell’attesa, quella primaverile segna il passaggio da un tempo di riflessione a un tempo di azione.

Non diversamente avviene nell’animo del poeta. La poesia infatti non è qualcosa che nasce di getto, uno sfogo momentaneo delle propria emotività. La poesia ha bisogno di un buon terreno arato, di cure e di concime: non nasce dal nulla ma ha un tempo di preparazione. Ecco allora che la primavera è il momento della “visibilità” della poesia, del suo affacciarsi più o meno compiutamente al mondo.

La primavera presuppone un inverno, la poesia richiede un preventivo silenzio.

Dove c’è una rinascita, c’è una nuova vita. Chiunque legga una poesia, per quanto triste o malinconica, sente rivivere dentro il proprio animo quelle parole o quelle determinate immagini evocate, scoprendo delle corrispondenze, degli afflati che contribuiscono ad aumentare o a risvegliare la percezione di sé come essere vivente facente parte di un meccanismo complesso ma, allo stesso tempo, armonico.

Chi legge poesia è un po’ poeta, in definitiva. La poesia ha bisogno del poeta e il poeta ha bisogno di chi ascolta la sua voce. Chi legge poesie ha bisogno dei poeti  e così il mondo (anche quello fatto da persone che non leggono poesia) ha bisogno di una “primavera poetica” che circoli nell’aria, sospinta da un vento che non conosce confini o divisioni di nessun genere.

La poesia salva i poeti e non solo…

 

POESIA E VITA

La vita è respiro

dell’anima la parola;

vapore

che esce di bocca.

Nelle notti d’inverno

umida condensa,bagna, scivola

nei solchi

dell’interiorità.

Sanscrito atman

privo di confine

fuori, dentro

per contatto libero,

tra rovi di mano

e corolle

rivolte al cielo

(“Poesia e vita” da Un paradiso per Icaro, ed. Ensemble, Roma, 2018)