Nel marzo del 2023, è stata pubblicata da Terra d’ulivi edizioni, l’antologia poetica “FISSANDO IN VOLTO IL GELO – Poeti contro il Green Pass”, a cura di Luca Bresciani, Ivan Crico, Paolo Gera, Mario Marchisio e Paolo Pera.
L’antologia raccoglie un’ampia selezione di testi pubblicati sul blog “Fissando in volto il gelo – Poeti contro il Green Pass”, in un arco di tempo che va dal 30 novembre 2021 al 29 novembre 2022.
Il nome del gruppo è un’elaborazione di un verso di Osip Ėmil’evič Mandel’štam scritto nel 1937 poco tempo prima di essere deportato nei gulag siberiani.
Il blog si è rivolto alla raccolta di componimenti poetici che rompessero la consegna del silenzio voluta dalle istituzioni e dessero voce alle istanze civili di chi vedeva nella pratica del green pass una pericolosissima restrizione dei diritti garantiti dalla Costituzione italiana.
Successivamente si sono aggiunti testi critici, racconti, opere artistiche, canzoni di importanti autori noti anche a livello internazionale che però, per ragioni di spazio e di coerenza stilistica, non sono presenti in questa antologia.
Non si tratta della classica antologia in cui ci si limita a raccogliere dei testi spediti dai poeti su invito dei curatori. Fin dall’inizio il progetto è stato caratterizzato da un quotidiano, fittissimo colloquio tra gli autori che si sono resi disponibili a collaborare, creando spazi di dialogo dove poter confrontarsi in ogni momento, anche su temi di viva attualità, organizzando riunioni e conferenze online e con pubbliche e private letture dalle Alpi alle pendici dell’Etna.
I testi sono quasi tutti inediti: si è segnalato a fondo pagina, prima della data d’inserimento del blog, quelli invece già pubblicati precedentemente, ma perfettamente in linea con le intenzioni del gruppo.
Le poesie inserite sono divise in cinque sezioni: 1) Profezie; 2) Lock- down; 3) Green pass; 4) Super green pass; 5) Scenari futuri. Utopie-di- stopie, per seguire lo sviluppo cronologico degli avvenimenti che vanno dal 2020 sino al 2022 e in modo che i testi diventassero testimonianza viva e creativa del lungo periodo di crisi.
Gli stili sono diversi, ma rispecchiano la pluralità di voci presenti nel gruppo: la descrizione realistica, la nota intima, la satira irriverente, l’invettiva, l’impiego in poesia delle lingue locali.
Ogni sezione è preceduta da un’introduzione, prima documentaria e poi lasciata al libero sentire e all’estro dei curatori, ma l’intero percorso è anticipato da una prestigiosa prefazione generale, una riflessione interpretativa di Angelo Tonelli (poeta, autore e regista teatrale, tra i massimi grecisti viventi, che ha studiato Filosofia antica a Pisa, con Giorgio Colli) che cuce gli avvenimenti presenti a una loro dimensione archetipica e sapienziale.
L’indirizzo del blog è: https://gruppopoeticontroilgreenpass.blogspot.com
GLI 80 AUTORI
Federico Sanguineti, Lello Voce, Flaminia Cruciani, Flavio Piero Cuniberto, Angelo Tonelli, Antonio Bux, Ilaria Palomba, Francesco Benozzo, Piero Nissim, Francesco Giusti, Carlo di Francescantonio, Eleonora Chiara Giusti, Bruno Di Pietro, Carlo Cuppini, Chiara Catapano, Francesco Macciò, Massimiliano Moresco, Alessandra Gasparini, Serena Vestene, Lorenzo Pietrosanti, Paolo Gera, Luca Bresciani, Serena Cerè, Anna Leone, Bartolomeo Smaldone, Paola Gandin, Franco Trinchero, Claudio Buttura, Stefano Vespo, Grazia Valente, Luciana Lanzarotti, Stefano Torre, Stefania Di Lino, Mario Marchisio, Paolo Pera, Antonella Barina, Francesca Ganzerla, Anna Dari, Giulia Olga Billante, Rosaria Ragni Licinio, Fabia Ghenzovich, Andrea Laiolo, Giancarlo Guerreri, Mauro Milani, Carlo Dardanello, Anila Hanxhari, Paolo Ricciardi, Klinton Ogiso, Yuleisy Cruz Lezcano, Chiara Rantini, Emanuele Cilenti, Patrizia Varnier, Vincenzo Mirra, Carlo Molinaro, Annamaria Scopa, Eleonora Falchi, Violante Vibora, Paola Massoni, Francesco Mola, Antonio Sansone, Bruno De Domenico, Federico Raviolo, Marco Zuccaro, Emilia Otello, Maria Voto, Chicca Morone, Damiano Osella, Grazia Calanna, Claudio Orlandi, Alessandro Magherini, Luca Gamberini, Ivan Crico, Sergio Gallo, Pierangelo Cardìa, Domenica Giaco, Alessandro Rolandi, Umberto Fazzi, Maresa Elia, Simonetta Silvestri Raggi, Roberto Addeo.
In tutta Italia sono in corso varie iniziative per presentare questo testo ad un vasto pubblico. Sabato 1 aprile presso il Circolo L’Incontro a Navacchio (PI) si è tenuta una vivace e partecipata presentazione dell’antologia di cui allego qualche testimonianza fotografica.



In occasione dell’evento nazionale de L’Eredità delle Donne, ho scritto un breve poema in ricordo di una delle figure intellettuali più importanti del secolo scorso: Etty Hillesum (1914-1943). Il tema de L’Eredità delle Donne verteva sulle intelligenze femminili e la pensatrice olandese, di cui il 15 gennaio era l’anniversario della nascita, è stata davvero un esempio di intelligenza empatica, o come essa stessa preferiva definire, intelligenza dell’anima.

Questa ultima silloge di Chiara Rantini segue, come in un continuum, le due precedenti raccolte Un paradiso per Icaro e Rinascita. Nella prima opera si avverte netto il vagheggiare di un Paradiso, il desiderio di spezzare delle catene che ancora trattengono l’anelito di libertà; nella seconda, che potremmo definire di passaggio, viene a delinearsi il termine e l’inizio di una fase della vita dove però siamo ancora di fronte all’indefinito come i Prigioni di michelangiolesca memoria, rimanendo stupiti da qualcosa che si perde senza poter essere recuperato come la pioggia che, spesso, vi ricorre.
Asceti della contemporaneità, gli eremiti di oggi sono persone che, in controtendenza, scelgono la via del silenzio, una via solitaria che non è fatta di solitudine ma di profonda conoscenza di sé e del prossimo. Una vita che si sottrae al diktat dell’efficienza e della velocità e sceglie l’attesa, la contemplazione.
Ricercate la ragione che vi chiama a scrivere; esaminate se essa estenda le sue radici nel più profondo luogo del vostro cuore, confessatevi se sareste costretto a morire, quando vi si negasse di scrivere – scrive Rainer Maria Rilke













