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Come la pioggia

Simbologie e inconscio nel romanzo LA RESA DELLE OMBRE

di Arrighetta Casini Chiara Rantini, La resa delle ombre, Alcheringa ed., Anagni, 2018 Chiara Rantini esce con questo primo romanzo e già si presenta come una scrittrice matura sia per l’originalità della trama molto avvincente sia per la scrittura sapientemente articolata, ricca, piena di suggestioni, capace non solo di aderire alla psicologia dei personaggi, ma […]

Tra anomalie e resilienza la vita si fa poesia

di Daniele Marletta Roberto Crinò, Le coincidenze significative, Ensemble, 2018 Oltre che poeta, Roberto Crinò è autore di canzoni ed egli stesso cantante. Questo trasparisce bene dai testi di questa raccolta non scontata, sebbene a volte acerba. È una raccolta che ha una attenzione particolare per le parole, una attenzione con qualche eco montaliano, che […]

PASSAGGIO A SUD, un cammino lungo l’Appennino

Antonio Gonnella, Passaggio a sud, Ali&noeditrice, Perugia, 2019 recensione di Chiara Rantini Nel cammino risiede la gentilezza, il cammino è un atto pacifico, la lentezza permette la comprensione, la conoscenza. In un mondo che fa della velocità un vanto, il cammino è un vero atto politico, dirompente, per molti disarmante, è un’azione rivoluzionaria. Il cammino […]

La poetica di Tomas Tranströmer

di Serenella Menichetti L’editore Crocetti pubblica l’Antologia di poesie di Tomas Tranströmer nel 2011, dopo il Nobel. Un volume che va letto e riletto non solo in funzione del prestigiosissimo riconoscimento, ma sopratutto per una poesia che oggi in particolar modo in Italia può apparire altra rispetto alla corrente (o alle correnti) dominante, e che […]

ETTY HILLESUM, un’oasi di serenità nell’impero del male.

di Chiara Rantini Se dovessi descrivere Etty a chi non la conosce, userei un’immagine e un pensiero. L’immagine, un prato sconfinato disseminato di fiori sotto un sole gentile e tiepido, il pensiero, ciò che la stessa Hillesum scrisse quando si trovava nel campo di lavoro di Westerbork: “Provo grande stupore per gli uomini che non […]

Tonalità

Tutte le mattine era lo stesso strazio. Scendevo le scale di casa, attraversavo la città in tram avvolto nel caldo cappotto blu, camminavo veloce fino alla piazza. Poi lo sguardo si perdeva tra le arcate dei portici barocchi, sui volti di sconosciuti, tra il fogliame rado dell’incipiente inverno. Andavo avanti come un automa fino alla soglia della classe di terza liceo. Mi aspettavano sulla porta come cani randagi in cerca di prede, pronti a sbeffeggiarmi a causa della mia voce. Per paura delle loro risate stavo sempre in silenzio e la grande finestra dell’atrio della scuola era per me il solo luogo di pace. Dalla parte opposta della piazza la cupola verde del teatro d’opera mi incoraggiava a resistere alle offese. Sapevo che, un giorno, la mia splendida voce di contralto avrebbe trionfato, stregando una moltitudine di persone. Dal palco, avrei posato il mio sguardo oltre i cattivi ricordi verso un nuovo orizzonte fatto di note delicate e parole d’amore. Tonalità della mia voce.

C. R.


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